Questa è una one shot che avevo scritto tempo fa e che non ricordavo nemmeno di avere... l'ho ritrovato pulendo la mia camera. Spero vi piaccia, non badate al titolo che fa pietà, è la prima cosa che mi è venuta in mente. Buona lettura.
Dopo l'interrogatorio di quel pomeriggio, nel quale Francesco Russo confessò di essere colpevole e di averla ingannata per avere un alibi, la vita di barbara cambiò improvvisamente.
Tutte le sue debolezze vennero fuori, quella donna forte che si era sempre dimostrata, in quelle interminabili ore era sparita.
Barbara era uscita dalla caserma senza mangiare verso le 21:30 e recandosi in un bar poco dietro città della pieve dove nessuna poteva vederla o riconoscere.
Si mise seduta al tavolo e si fece portare diverse birre, per poi passare a qualcosa di decisamente più forte: la vodka.
Beveva tutto in un sorso, per scacciare via i pensieri che continuavano a tormentarla. Ne chiedeva uno dietro l'altro, in poco tempo non abituata a bere si ritrovò ubriaca.
In caserma Bruno non vedendola tornare penso al subito al peggio, il cellulare di Barbara era staccato ma non voleva allarmare i suoi uomini per delle sue paronoie, quindi decise di andare lui stesso a cercala.
Girò ogni angolo di quel piccolo paesino, finchè non la vide nell'unico posto in cui non aveva guardato perchè lo riteneva improbabile.
- barbara!
Gli disse avvicinandosi a lei.
- BRUNOOOOOOOOOOOOOOOOO SEI VENUTO A PRENDERMI.... C-H-E C-A-R-I-N-O CHE... S-E-I STATO!
Si provò ad alzare ma cadde di nuovo sulla sedia.
- tu sei ubriaca, ma che ti sei impazzita eh?
lo disse con tono serio ma in realtà di vedeva benissimo che nei suoi occhi più che altro c'era paura.
Si incamminarono verso la caserma, Barbara si fermò diverse volte per dare di stomaco e bruno l'aiutava e la sorreggiava, fino a quando...
Le loro labbra si avvicinarono e erano talmente vicino che sembravano abbracciati.
- lo sai che ero.... sono innamorata di te?
disse barbara a bruno e senza lasciarli in tempo di dire niente continuò: "...sono andata a letto con francesco perchè volevo te ma tu invece vuoi quella contessa arpia e io...."
Bruno a quelle parole non sapeva come reagire, gli aveva confessato di essere innamorarata di lui, che era gelosa di sara e che russo era solo un diversivo per non pensare a lui, e ora? si chiese tra se.
- dai barbara andiamo che tu hai bisogno di farti una bella dormita.
Decise di non pensarci, infondo era ubriaca e non poteva sapere se quello che diceva era veramente quello che pensava.
La prese per mano ma subito dopo si bloccò perchè vide gli occhi di barbara riempirsi improvvisamente di lacrime e avvicinarsi a lui per abbracciarlo. Bruno l'abbracciò a sua volta stringendola forte a se.
- sono stata una scema, dovevo capirlo che mi stava ingannando ma ero troppo stupida, troppo presa a pensare all'amore perfetto che mi sono lasciata andare...
- Barbara non è stata colpa tua, è stato russo che ti a ingannata, ferita, tu non centri niente non te ne fare una colpa... dai ora asciugati queste lacrime e torniamo in caserma vedrai che con una bella dorminta ti dimentichi di questa serata!
Sciogliendosi dall'abbraccio le asciugò le lacrime sorridendoli.
Arrivati sotto la caserma Barbara si fermò nuovamente, ma stavolta per guardare il cielo.
- BRUNOOOOOOOOOOOO, guarda le stelle... chissà quante ce ne sono in cielo, le contiamo? 1, 2,3, 4, 5, 6...
- non è il momento tutti dormono e non vorrai farti trovare in queste condizioni, spero!
- MA IO VOGLIO RIMANERE QUI... 7, 8, 9....
Con la forza Bruno la prese in braccio dicendoli: "non ci pensare nemmeno" Barbara fece un po' di resistenza urlando di lasciarla ma poi si fece portare in camera senza fare storie.
Bruno la mise sul letto, le mani di Barbara erano ancora legate a lui e così si ritrovarono ancora una volta vicini. Bruno imbarazzato non sapeva che fare, mentre Barbara si avvicinò ancora fino a sfiorarli dolcemente le labbra...
Passandosi una mano sulla bocca incredulo Bruno era ancora più imbarazzato ma non fa in tempo a dirgli niente che Barbara era già lì che dormiva.
Gli passò una mano sulla guancia e poi sulla bocca e prese a parlare: e ora che ti dico eh? che sono innamorato di te da quando ti ho vista la prima volta? che mi fa male da morire vederti soffire in questo modo per quel delinquente infame? bè è così, ma tu non lo saprai mai perchè non riesco a dirtelo, visto come sono.... mi ritrovo a parlarti mentre tu stai dormendo.... eppure ti amo, non lo posso più negare.... TI AMO DA MORIRE barbara fulci"
La baciò delicatamente sulla fronte e uscì pensando che al fatto che l'avrebbe persa per sempre, ma sperando che decidesse di rimanere con lui, anche se quell'irrevocabile non prometteva nulla di buono.
Il giorno dopo barbara si svegliò con un fortissimo mal di testa e ricordandosi poco quello che la sera precedente era successo, ma quel ti amo detto da bruno l'aveva sentito benissimo, il suo comandante, il suo bruno gli aveva confessato di amarla.... "finalmente" disse tra se, ma non poteva fermarsi aveva bisogno di cambiare aria e partire era la soluzione migliore. A città della pieve non sarebbe mai riuscita a ritrovare l'equilibrio di cui aveva bisogno.
In tutta fretta, prima che gli altri si svegliassero, si fece una doccia, si vestì e prima di lasciare la caserma passò per l'ufficio di Bruno ripensando a tutti i meravigliosi momenti passati in sua compagnia e mentre una lacrima rigò il suo viso se ne andò lasciando una lettera sulla sua scrivania.
Bruno al suo risvegliò la prima cosa che fece fu quella di andare in camera di Barbara ma non lo trovò.
Sperava di trovarla in cucina a fare colazione con gli altri o già a lavoro ma sapeva che benissimo che non era così.
Si diresse in ufficio triste, non l'aveva nemmeno salutato, eppure ieri aveva detto che era innamorata di lui... forse era veramente ubriaca e non sapeva quello che diceva.
"già bruno che pensavi che rimanesse per te?" pensò ancora più amareggiato.
Si accorse della lettera quando si avvicinò alla scrivania, era la sua calligrafia, diceva "X Bruno" con un po' di timore l'apri e lesse tutto in un fiato:
"Ciao bruno, so cosa stai pensando ora, sei offeso perchè sono andata via senza salutarti ma ho dovuto, era l'unico modo perchè sapevo che tu avresti fatto qualcosa per fermarmi e io ho bisogno di partire per ritrovare me stessa, qui al momento non ci riesco!
Non ricordo bene cosa è successo ieri, cosa ho fatto o detto ma, ti ringrazio per l'aiuto e... per quel ti amo, si l'ho sentito benissimo e spero di non essermelo sognato. Sono innamorata di te, ma non posso restare qui. Non mi cercare, non venira a fermarmi. Mi farò sentire io. Baci Barbara."Bruno in un primo momento ascoltò quello che barbara gli chiedeva ma poi dandosi del cretino corse a fermarla. Non poteva far partire la donna che amava più di se stesso sapendo che anche lei ricambiava quei sentimenti.
Arrivato alla stazione notò con piacere che il treno di barbara aveva fatto ritardo, così la raggiunse al binario
- che ci fai qui?
- sono venuto a dirti che ti amo... TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOO e voglio gridarlo al mondo!
- bruno ti avevo detto...
- lo so che mi avevi detto, ma non potevo lasciarti andare via sapendo che tu provi quello che provo io.
- devo andare è arrivato il mio treno
La fermò per un braccio e la baciò d'impulso. Era sorpreso dal suo stesso gesto, non sapeva tutto quel coraggio da dove veniva ma se non altro almeno era riuscito a dirgli quello che provava.
Barbara si lasciò trasportare da quel dolce bacio, ma poi scendendo dal mondo dei sogni e tornando alla realtà, si arrabbiò con Bruno per averli fatto perdere il treno.
Si sedettero su una panchina della stazione ad aspettare il treno successivo senza dirsi una parola, incrociando ogni tanto gli sguardi...
Passarono due ore e quell'attesa era terribile per entrambi. Quando finalmente il treno fu annunciato Barbara si alzò e provò a dire qualcosa ma bruno la interuppe.
- non ti preoccupare non cercherò di fermarti di nuovo! Ho aspettato con te solo perchè voleva passare l'ultime ore sentendo il tuo profumo, vedendo i tuoi occhi, la tua bocca, stare semplicemente vicino a te.... il treno è arrivato vai!
barbara aveva gli occhi lucidi ma salì lo stesso sul treno, bruno già era andato via, non l'aveva nemmeno salutata come si deve.... Ma Barbara non poteva dire niente anche lei aveva fatto la stessa cosa e se bruno non fosse venuto fino a lì per fermala ora......
Non ci pensò due volte scese dal treno e corse nel piazzale, giusto in tempo, la macchina di Bruno stava partendo proprio in quel momento e gli si piazzò davanti urlando: "ti amo da morire bruno morri!"
- e il tuo treno?
disse bruno scendendo dalla macchina felice per quello che gli aveva appena confessato
- ho capito che.... la mia vità è con te, x sempre!
e la baciò.... continuarono così per ore prendendosi i riproveri di molte automobili, ma allora non importava soprattutto ora che si sono finalmente trovati.
FINE
Barbara: sai come vanno certe cose no? ci saranno anche su di noi, è inevitabile!Bruno: perchè su di noi? io non ti ho mai afferrato (l'afferra x il braccio)...ehm.. in questo modo....Bruno: dall'altra parte noi abbiamo il dovere di accertare che ci sia qualcosa di vero o se sono solo digerieBarbara: come per noi?Bruno: certo... come per noi! (si schiarisce la voce) mi è rimasta la voglia del dolce lo prendiamo al bar?
Barbara: ogni tuo desiderio è un ordine!
Giacomo: e così credi all'oroscopo?Stefania: no, ma ci sono caratteristiche dei segni zodiacali che a volte corrispondono tutto qui..Giacomo: e io come sarei sentiamo?Stefania: Tu? (giacomo annuisce) ....romantico, passionale, possessivoGiacomo: (si riguardano negli occhi) il mio ritrattoStefania: bè da quello che ho potuto apprendere a malta direi di si..
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